E' uscito il libro "Il futuro della Fabbrica", a  cura di Chiara Lupi di Edizioni ESTE, con una introduzione del nostro Amministratore Delegato, Fiorenzo Bellelli 

 

Una rivoluzione culturale e sociale, non solo industriale e tecnologica. Sono questi i nuovi confini della quarta rivoluzione industriale, caratterizzata da dinamiche temporali e da dimensioni geografiche che la rendono molto più sfidante delle rivoluzioni precedenti. A caratterizzare la nuova epoca è in particolare la discontinuità tecnologica che impone nuovi modi di pensare e di immaginare il futuro: pur essendo necessarie le competenze specialistiche verticali per progettare e gestire la fabbrica, non si può infatti prescindere dalla capacità di leggere e comprendere in modo sistemico i fenomeni evolutivi. Per questo motivo il concetto originario di Industria 4.0 deve essere superato per affrontare la portata dei cambiamenti in atto. Vuol dire che non serve solo aggiornare la produzione, quanto è necessario rivedere i modelli di business, i processi gestionali, i modi di concepire l’innovazione e la catena del valore aziendale, le relazioni di fornitura tra le aziende, i rapporti contrattuali…
È proprio per fornire una bussola che consenta di orientarsi nella rivoluzione industriale in atto, che è nato Il futuro della fabbrica. La via italiana per il rinascimento della manifattura, curato dal Direttore Editoriale della casa editrice ESTE Chiara Lupi per la collana I Manuali di Sistemi&Impresa, e frutto del lavoro del Comitato Scientifico di FabbricaFuturo, il progetto della ESTE nato da un’idea del Direttore Generale della casa editrice Andrea Bobbiese nel 2012 quando ancora nessuno parlava di Industria 4.0.
Il volume – attraverso numerosi e autorevoli contributi offerti da autori del calibro di Marco Taisch (Politecnico di Milano), Sergio Cavalieri (Università di Bergamo), Marco Bentivogli (Segretario Generale Fim-Cisl) – vuole fornire una descrizione organica dei principali trend in atto nella quarta rivoluzione industriale (servitizzazione, Internet of Things, smart product, automazione industriale, robotica, Intelligenza Artificiale, ecc.), fornendo una chiave di lettura scientifica, ma allo stesso tempo pragmatica e, quindi, utilizzabile da imprenditori e manager d’impresa. L’opera, infatti, proponendo una visione prismatica della fabbrica del futuro, permette di cogliere e approfondire le diverse dimensioni del fenomeno in atto, considerandolo un fiorente periodo di rinascimento della manifattura italiana.
A firmare l’introduzione del libro è Fiorenzo Bellelli, Amministratore Delegato di Warrant Hub – Tinexta Group, che invita i lettori, “in un periodo di estrema incertezza sul fronte economico”, a porre fine alle “tattiche attendiste”, perché “destinate al fallimento”. Ma non basta, perché serve anche “contrastare il sentiment anti-impresa”, cioè “l’atteggiamento diffidente nei confronti dei mercati e del sistema capitalistico che scoraggia chi vuole investire”.
Ecco quindi che l’Amministratore Delegato di Warrant Hub – Tinexta Group suggerisce che è “venuto il momento di agire con rapidità” e di “disegnare un cammino di sviluppo a lungo termine che confermi il posto che ci compete tra i grandi Paesi industrializzati”. Come? Affiancando al giusto mix di politiche che facilitino gli investimenti, alle riforme strutturali e alle politiche fiscali un’operazione culturale che ci aiuti a riscoprire il valore del ‘fare impresa’, la centralità dell’industria manifatturiera e un impegno formativo che accompagni il nostro capitale umano nella quarta rivoluzione industriale.
Il tempo dei ‘temporeggiatori’ è finito. E il manuale Il futuro della fabbrica è uno strumento dedicato proprio a chi ha capito che è il momento di agire.

(Testo di Dario Colombo, caporedattore, Edizioni ESTE)

 

Libro a cura di Chiara Lupi
Il futuro della fabbrica
La via italiana per il rinascimento della manifattura
ESTE libri, maggio 2019
Pp. 315 – 25 euro