Dall’ultima indagine decennale “Il Parco macchine utensili e sistemi di produzione dell’industria italiana”, realizzata da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE per misurare la competitività del manifatturiero italiano, emerge il netto invecchiamento del parco macchine e dei sistemi di produzione del tessuto imprenditoriale italiano rispetto a dieci anni fa, con un arretramento del grado di innovazione degli impianti.

All’invecchiamento degli impianti produttivi italiani, con 13 anni di anzianità media, fa da contrappeso ora il chiaro risveglio della domanda, favorito dall’ampio ventaglio di agevolazioni recentemente attivate per le imprese che scelgono di investire in nuovi beni strumentali. 

Le politiche di rilancio degli investimenti in beni strumentali nuovi poste in essere dalle Autorità di Governo prevedono oggi un sistema strutturato di misure incentivanti che, se opportunamente sfruttato, potrebbe in taluni casi arrivare a coprire il 100% del costo sostenuto dalle imprese.

In particolare il tessuto imprenditoriale italiano può accedere oggi ad un ricco set di incentivi:

 

SUPER AMMORTAMENTO 130%-140%


Il super ammortamento è la prima versione del bonus ammortamenti, introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 per imprese e professionisti in relazione ad investimenti in beni materiali strumentali nuovi, prorogata con modifiche dalle Leggi di Bilancio 2017 e 2018.

Si tratta di una maggiorazione extra contabile del costo dei beni materiali strumentali nuovi ai fini della determinazione degli ammortamenti e dei canoni di leasing deducibili dalle imposte sui redditi. In particolare

- Investi 100 e deduci 140 per gli investimenti effettuati dal 15 Ottobre 2015 al 31 Dicembre 2017, ovvero al 30 Giugno 2018 a condizione che entro la data del 31 Dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

- Investi 100 e deduci 130 per gli investimenti effettuati dall’1 Gennaio 2018 al 31 Dicembre 2018, ovvero al 30 Giugno 2019 a condizione che entro la data del 31 Dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

REGIME DI CUMULO

In merito alla cumulabilità del super ammortamento con altre misure di favore, il bonus ammortamenti, in quanto misura generale, deve ritenersi fruibile anche in presenza di queste, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non prevedano un espresso divieto di cumulo con misure generali.

L'importo risultante dal cumulo non potrà essere superiore al costo sostenuto per l'investimento.

 

 

IPER AMMORTAMENTO 250%


L’iper ammortamento 250%, introdotto per le imprese dalla Legge di Bilancio 2017 quale evoluzione del super ammortamento, consiste in una maggiorazione del 150% del costo dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0 compresi nell’Allegato A alla Legge di Bilancio 2017, ai fini della determinazione degli ammortamenti e dei canoni di leasing deducibili dalle imposte sui redditi. 

La Legge di Bilancio 2017 ha previsto altresì il debutto di un super ammortamento del 140% sugli investimenti in beni immateriali indicati nell’Allegato B alla Legge di Bilancio 2017, quale premialità aggiuntiva per le imprese che beneficiano dell’iper ammortamento. Il bene immateriale super ammortizzabile non deve necessariamente riguardare il bene materiale iper ammortizzabile, essendo sufficiente la condizione che l’impresa fruisca dell’iper ammortamento.

Grazie alla proroga introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati dall’1 Gennaio 2017 sino al 31 Dicembre 2018, ovvero entro il 31 Dicembre 2019, a condizione che entro la data del 31 Dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. 

 

REGIME DI CUMULO

La stessa disciplina sul cumulo degli incentivi prevista per il super ammortamento sui beni materiali, stante l'analogia delle misure incrementative dell'ammortamento, può essere applicata anche all'iperammortamento ed al super ammortamento sui beni immateriali.

 

 

CREDITO D’IMPOSTA R&S 2015-2020 PER STRUMENTI E ATTREZZATURE DI LABORATORIO


Sono eleggibili al bonus R&S i costi di Ricerca e Sviluppo sostenuti dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 Dicembre 2014 (2015) sino al periodo di imposta in corso al 31 Dicembre 2020. Tra le voci di costo eleggibili vi sono anche i beni materiali ammortizzabili, diversi dai terreni e dai fabbricati - sia in proprietà che in uso – abitualmente impiegati dall’impresa nelle attività di ricerca e sviluppo in relazione al tempo e alla misura di effettivo impiego in tali attività.

L’incentivo consiste in un credito d'imposta, sino al 50%, calcolato sul valore incrementale di tutte le spese di ricerca e sviluppo eleggibili (personale, quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio con costo unitario non inferiore a 2.000 euro, ricerca commissionata, competenze tecniche e privative industriali) registrate in ciascuno dei periodi d’imposta di vigenza dell’agevolazione per cui si intende beneficiare dell’incentivo rispetto alla media annuale delle medesime spese nel triennio 2012-2014 (tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 Dicembre 2015).

 

REGIME DI CUMULO

Il credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo deve ritenersi fruibile anche in presenza di altre misure di favore, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non dispongano diversamente. L’importo risultante dal cumulo non potrà essere superiore ai predetti costi sostenuti. Costituendo l’agevolazione in esame una misura di carattere generale, la stessa non rileva ai fini del calcolo degli aiuti c.d. de minimis (di cui ai regolamenti (UE) della Commissione n. 1407/2013 e n. 1408/2013 del 18 Dicembre 2013), né del rispetto dei massimali previsti dalla “Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione” di cui alla Comunicazione (2014/C 198/01) del 27 Giugno 2014.

 

 

NUOVA SABATINI


La misura Beni strumentali "Nuova Sabatini" ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese.

Secondo l’aggiornamento del MiSE del 30 Marzo u.s. sono ancora disponibili oltre 320 milioni di euro per gli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali.

Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari di finanziamenti (e/o leasing) alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo in conto impianti da parte del Ministero dello sviluppo economico.

E’ previsto un potenziamento degli incentivi per investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

 

REGIME DI CUMULO

Le agevolazioni concesse dalla Nuova Sabatini possono essere cumulate con altre agevolazioni, che a loro volta consentano la cumulabilità, nel limite dei massimali ESL fissati dalla normativa comunitaria per gli aiuti alle PMI.

Ciò premesso si chiarisce che, a maggior ragione, le agevolazioni della Nuova Sabatini possono coesistere, sugli stessi beni, con tutte le norme che, prevedendo benefici di carattere fiscale applicabili alla generalità delle imprese, non sono da considerare “aiuti di Stato” e non concorrono, quindi, a formare cumulo.

 

 

BONUS SUD


L’agevolazione è concessa alle imprese di qualsiasi dimensione che, nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2016 e il 31 Dicembre 2019, acquisiscano beni strumentali materiali nuovi (impianti, macchinari e attrezzature), nell’ambito di progetti di investimento iniziale, da destinarsi a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni della Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. L’incentivo, nella forma di credito d’imposta sino al 45%, è variamente modulato in relazione alla dimensione dell’impresa beneficiaria, all’area interessata e alla collocazione temporale dell’investimento.

 

REGIME DI CUMULO

La cumulabilità con misure generali è possibile sino al 100% del costo dell’investimento. 

Per gli investimenti sostenuti a decorrere dal 1° Marzo 2017, il credito d’imposta è cumulabile anche con aiuti de minimis o altri aiuti che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, sino all'intensità di aiuto più elevata consentita dalle pertinenti discipline comunitarie di riferimento. 

 

 

INAIL ISI 2017


L’Avviso pubblico ISI 2017 prevede contributi a fondo perduto per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Con una dotazione di 249,4 milioni sono agevolati 5 Assi di finanziamento, tra cui in particolare i seguenti agevolano anche gli investimenti in beni strumentali

- Progetti di investimento (Asse di finanziamento 1) 

- Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) (Asse di finanziamento 2) 

- Progetti per micro e piccole imprese operanti nei settori del legno e della ceramica (Asse di finanziamento 4)

- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli (Asse di finanziamento 5- sub Assi 5.1 e 5.2). 

Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data del 31 Maggio 2018.

Per gli Assi 1, 2, 3 e 4 il contributo si attesta nella misura del 65% e con i seguenti limiti: 

• Assi 1, 2, 3, fino al massimo erogabile di 130.000,00 euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 5.000,00 euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’allegato 2 non è fissato il limite minimo di finanziamento. 

• Asse 4, fino al massimo erogabile di 50.000,00 euro ed un finanziamento minimo ammissibile pari a 2.000,00 euro. 

Per l’Asse 5 il contributo è previsto nella misura del: 

40% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole); 

50% per i soggetti destinatari dell’Asse 5.2 (giovani agricoltori).

In ogni caso, il finanziamento massimo erogabile è pari a euro 60.000,00; il finanziamento minimo è pari a euro 1.000,00. 

 

REGIME DI CUMULO

L'articolo 5 del bando Inail - Avviso pubblico ISI 2017 prevede divieti o limiti di cumulo con i soli incentivi qualificabili come aiuti di Stato.  

Non sussistono, invece, espresse preclusioni al cumulo con misure generali, non qualificabili come aiuti di Stato. Super ed iper ammmortamento sono pertanto cumulabili con gli incentivi di cui al bando INAIL ISI 2017, entro il limite del 100% del costo.

 

 

TAX CREDIT RIQUALIFICAZIONE STRUTTURE RICETTIVE


La misura riconosce alle imprese alberghiere esistenti alla data dell’1 Gennaio 2012 un credito di imposta sino al 65% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e componenti d'arredo, oltre che per la riqualificazione delle strutture ricettive, fino all’importo massimo di 200.000,00 euro, in regime de minimis.

Sono agevolabili le spese sostenute sino al 31 Dicembre 2018.

 

REGIME DI CUMULO

Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale. E’ espressamente riconosciuta da Agenzia delle Entrate la cumulabilità con il super ammortamento.

 

 

BANDI REGIONALI


Accanto a misure di carattere nazionale, quali quelle sopra citate in via non esaustiva, si susseguono a ritmo serrato misure regionali a sostegno degli investimenti.  

A mero titolo esemplificativo, il Bando lombardo “Al Via” è un’iniziativa volta a supportare nuovi investimenti da parte delle PMI, al fine di rilanciare il sistema produttivo e facilitare la fase di uscita dalla crisi socio-economica che ha investito anche il territorio lombardo mediante la concessione di un finanziamento a medio lungo termine, assistito da una garanzia a valere sul Fondo di Garanzia AL VIA e abbinato a un contributo a fondo perduto in conto capitale. Si compone di due linee: la Linea Sviluppo Aziendale e la Linea Rilancio Aree Produttive.

Il bando di Regione Emilia Romagna “Sostegno degli investimenti produttivi” agevola investimenti produttivi espansivi ad alto contenuto tecnologico che, attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, siano idonei a favorire l’innovazione di processo, di prodotto o di servizio e abbiano ricadute positive su uno o più dei seguenti aspetti: miglioramento dei tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti; introduzione di tecnologie abilitanti nei processi produttivi; riduzione degli impatti ambientali dei processi produttivi.

 

REGIME DI CUMULO

Ogni bando determina il regime di cumulo applicabile agli incentivi ivi previsti. 

Usualmente la cumulabilità è limitata con riferimento ad altri Aiuti di Stato, mentre è consentita con il solo limite del 100% del costo sostenuto con agevolazioni generali non costituenti Aiuto, quali ad esempio iper ammortamento e super ammortamento,

 

 

 

 

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