LA TECNOLOGIA DI CLIVET S.p.A. APPLICATA ALLA RICERCA SCIENTIFICA.

PRESENTATI A FELTRE I RISULTATI DEL PROGETTO POSEIDON: LA FOTONICA APPLICATA ALLA SALUTE NELLA LOTTA CONTRO LA LEGIONELLA 

 

23 Gennaio 2018, Correggio, ItaliaSono stati presentati qualche giorno fa a Feltre (Belluno) i risultati del Progetto POSEIDON (acronimo di “Plasmonic-Based Automated Lab-on-Chip Sensor for the Rapid in-Situ Detection of Legionella”), curato da una task force di enti di ricerca e aziende private che hanno messo a disposizione le reciproche competenze per arrivare a un prodotto da immettere sul mercato, in grado di ostacolare la diffusione del temibile virus. 

Il Progetto POSEIDON è stato finanziato per 4 milioni di euro dal programma dell’Unione Europea Horizon 2020.

La Legionellosi è una grave forma di polmonite causata dal batterio Legionella pneumophila, con un tasso di mortalità del 10-15%. La Legionella pneumophila prolifera in ambienti acquatici, soprattutto in acqua potabile, aria condizionata, saune/piscine. La sua rilevazione e monitoraggio si basano su protocolli che richiedono diversi giorni di tempo

 

Il progetto Poseidon

Obiettivo del progetto POSEIDON è quello di cambiare l’approccio sia nel monitoraggio ambientale dei batteri che nella gestione del rischio di infezione attraverso lo sviluppo di un sistema completamente automatico e affidabile. La manipolazione del campione di aria/acqua è progettata e integrata nel dispositivo micro-fluidico attraverso il quale le cellule batteriche sono trasportate dal modulo di campionamento alla piattaforma di rilevamento ottico, in un processo automatizzato in grado di ridurre il rischio di infezione a cui è esposto il personale preposto all’analisi. Il metodo prevede di individuare i batteri in modo automatico e nello spazio di poche ore. Il protocollo completo di rilevazione è integrato ed eseguito secondo le direttive dell’UE.  POSEIDON lavorerà ora per l’industrializzazione del prodotto prevista entro il 2019 e per la distribuzione sul mercato entro il 2021.

 

Il ruolo di Warrant

Con lo scopo di sviluppare un dispositivo per il rilevamento ottico automatico dell’agente patogeno Legionella pneumophila, la task-force composta da partner provenienti da Italia (Clivet, Protolab, ARC – Centro Ricerche Applicate), Svezia (Uppsala University), Spagna (Catlab – CAT) e Olanda (Metrohm Applikon) si è avvalsa della consulenza di Warrant Group per il project management di POSEIDON. Il team della European Funding Division di Warrant ha assistito i partner del progetto in tutti gli aspetti organizzativi/amministrativi, economici, fiscali e giuridici, nonché di comunicazione e di formazione, inclusa l’organizzazione della POSEIDON Summer School a luglio 2017.

“Si è trattato di un’importante sfida per la salute e la sicurezza sociale – racconta Isella Vicini, Direttore della European Funding Division di Warrant Group - e per l’applicazione di dispositivi fotonici in campo medico. Il progetto POSEIDON è un risultato innovativo per il settore ICT e di particolare interesse per le azioni di Ricerca e Innovazione promosse da Horizon 2020, il programma del sistema di finanziamento integrato destinato alle attività di ricerca della Commissione Europea. Sono soddisfatta del lavoro su questo progetto che è stato portato avanti con determinazione e con passione da tutti i partner e che ha portato al raggiungimento dei risultati attesi.”

 

Il Programma UE di Horizon 2020 - - fornire l'eccellenza scientifica per l'Europa

Orizzonte 2020 è il più grande programma mai realizzato dall'Unione europea (UE) per la ricerca e l'innovazione. Condurrà a più innovazioni, scoperte e risultati rivoluzionari trasferendo grandi idee dal laboratorio al mercato. Sono disponibili quasi 80 miliardi di euro di finanziamenti per un periodo di 7 anni (2014-2020), oltre agli investimenti nazionali pubblici e privati che questa somma attirerà. 

 

Warrant Group è impegnata anche nel lancio di altri tre progetti Horizon 2020 in cui partecipa a vario titolo: SMARTFAN, che tratta di materiali smart all’interno dei sistemi di ventilazione (tra i partner vi sono anche Dallara, Elica e Techedge); INNOVACONCRETE che ha l’obiettivo di sintetizzare nuovi nanomateriali utili per la conservazione dei più importanti monumenti europei costruiti in calcestruzzo, tipici del XX° secolo; MOLOKO, che mira a sperimentare nuovi sensori integrati e miniaturizzati per il monitoraggio on site della qualità del latte lungo tutta la filiera (coordinatore del progetto è il CNR di Bologna, mentre tra i partner vi sono l’Istituto Superiore di Sanità, Fraunhofer, VTT e Parmalat).

Warrant Group ha partecipato inoltre, con una propria delegazione e con un seminario sui finanziamenti EU, a Innovabiomed  - www.innovabiomed.it, evento di networking in programma a Veronafiere il 23 e 24 gennaio, in cui gli esperti della produzione di dispositivi medici hanno avuto la possibilità di incontrarsi e confrontarsi per mantenere l’industria biomedicale italiana competitiva nel mondo.