Lo scorso 30 Ottobre il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul proprio sito istituzionale le FAQ relative ai voucher sino a 10.000 euro per la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese. Il Ministero in particolare ha fornito chiarimenti su soggetti ammissibili, spese ammissibili, agevolazioni concedibili, cumulabilità, modalità e termini di presentazione delle domande, in seguito alla pubblicazione del decreto direttoriale 24 Ottobre 2017 che ha reso operativa l’agevolazione. La misura è stata introdotta con l’art. 6 del DL 23 Dicembre 2013, n.145, convertito in legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21.02.2014.

La dotazione finanziaria prevista a copertura della misura è pari a 100 milioni di euro ripartita su base regionale. Il 5% delle risorse complessivamente disponibili è destinato alla concessione del Voucher a favore delle imprese che hanno conseguito il rating di legalità

 

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1. SOGGETTI AMMISSIBILI

1.1 Quali soggetti possono presentare domanda di agevolazione, ai sensi del Decreto 23 settembre 2014?

Il Voucher può essere concesso in favore di micro, piccole e medie imprese (mPMI), costituite in qualsiasi forma giuridica, che risultano possedere, alla data della presentazione della domanda, i requisiti previsti all’art. 5 del decreto 23 Settembre 2014.

1.2 Sono previste delle restrizioni in ordine ai settori di attività economica dei soggetti beneficiari?

Si. Possono beneficiare del voucher le imprese operanti in tutti i settori di attività economica ad eccezione di quelli esclusi dall’articolo 1 del regolamento (UE) n. 1407/2013 (aiuti “de minimis”) quali il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura. Tuttavia, qualora le imprese che operano in tali settori svolgano anche attività economiche ammissibili, le stesse possono beneficiare del Voucher a condizione che siano in possesso di un adeguato sistema di separazione delle attività o di un sistema contabile che assicuri la distinzione dei costi.

1.3 Gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni previste ai sensi del decreto 23 settembre 2014? 

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese sono tenute al rispetto di tutti i requisiti individuati all’articolo 5 del decreto 23 Settembre 2014, tra cui è previsto l’obbligo, alla data di presentazione dell’istanza di Voucher, di essere iscritti al Registro delle imprese. Pertanto, gli studi professionali e, più in generale, i liberi professionisti possono accedere alle agevolazioni solo qualora svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle imprese.

 

2. SPESE AMMISSIBILI

2.1. Quali sono le spese ammissibili previste dal decreto 23 Settembre 2014?

Come stabilito dall’articolo 2 del decreto 23 settembre 2014, le spese ammissibili devono essere riferite all’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il raggiungimento delle seguenti finalità:

a) miglioramento dell'efficienza aziendale;

b) modernizzazione dell'organizzazione del lavoro;

c) sviluppo di soluzioni di e-commerce;

d) connettività a banda larga e ultralarga;

e) collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;

f) formazione qualificata nel campo ICT del personale.

L’articolo 7 dello stesso decreto prevede, inoltre, delle ulteriori condizioni in merito all’ammissibilità delle spese, come sintetizzato nella tabella seguente:

Tabella su attività e spese ammissibili
Ambiti di attività Spese ammissibili

a) miglioramento dell'efficienza aziendale

b) modernizzazione dell'organizzazione del lavoro

c) sviluppo di soluzioni di e-commerce

Hardware, software e servizi di consulenza specialistica

d) connettività a banda larga e ultralarga

Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività a), b) e c)

Spese di attivazione del servizio per la connettività sostenute una tantum (con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga)

e) collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare

Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività a), b) e c)

Spese relative all'acquisto e all'attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare

f) formazione qualificata nel campo ICT del personale

Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se attinenti ai fabbisogni formativi strettamente correlati agli ambiti di attività a), b), c), d) ed e)

Spese per la partecipazione a corsi e per l'acquisizione di servizi di formazione qualificata (a favore di titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti dell'impresa beneficiaria)

 

2.2. Da quando possono essere sostenute le spese ammissibili alle agevolazioni previste dal decreto 23 Settembre 2014?

Come previsto all’articolo 2, comma 3 del decreto 23 Settembre 2014, le spese devono essere sostenute solo successivamente all’assegnazione del Voucher. L’avvio del progetto deve essere, quindi, successivo alla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero (www.mise.gov.it) del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto direttoriale 24 Ottobre 2017 che verrà pubblicato entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello.

Per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile.

2.3. Entro quali termini occorre ultimare il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico oggetto della domanda di Voucher?

Come previsto all’articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto direttoriale 24 Ottobre 2017, il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico deve essere ultimato entro sei mesi dalla pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero (www.mise.gov.it) del provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher. Per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile riferibile al progetto stesso.

Si evidenzia, inoltre, che le prestazioni svolte a titolo di servizi di consulenza o di formazione, facenti parte del progetto agevolato, devono essere realizzate entro il medesimo periodo.

 

3. AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI

3.1. Quale è l’importo del Voucher concedibile?

Ai sensi di quanto disposto all’articolo 6, comma 1, del decreto 23 Settembre 2014 per ciascun soggetto beneficiario può essere riconosciuto un Voucher nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili e, comunque, di importo non superiore a 10.000,00 euro. 

La predetta agevolazione è concessa nel rispetto del regolamento (UE) n. 1407/2013 che disciplina gli aiuti a titolo “de minimis” tenuto conto anche della eventuale procedura di riparto delle risorse prevista dall’articolo 8, commi 5 e 6 del decreto 23 Settembre 2014.

3.2. Cosa succede se le risorse disponibili, a livello di singola Regione, non risultino sufficienti a soddisfare le richieste presentate dalle imprese?

Come disposto all’articolo 8, commi 5 e 6, del decreto 23 Settembre 2014 e specificato all’articolo 4, commi 4 e 5 del decreto direttoriale 24 Ottobre 2017, nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher richiesti dalle imprese, per una determinata Regione, risulti superiore all’ammontare delle risorse finanziarie disponibili il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione alle richieste effettuate dalle singole imprese.

3.3. Come viene attribuito il Voucher alle imprese?

Il Ministero provvede alla prenotazione del Voucher a favore delle imprese che hanno presentato domanda di accesso alle agevolazioni attraverso un provvedimento cumulativo di prenotazione pubblicato sul sito istituzionale www.mise.gov.it. Il predetto provvedimento cumulativo conterrà, su base regionale, l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata. 

Successivamente alla presentazione da parte dell’impresa della rendicontazione delle spese sostenute, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 6 del decreto direttoriale 24 Ottobre 2017, il Ministero provvederà all’assegnazione definitiva e alla conseguente erogazione del Voucher.

 

4. CUMULABILITA’

4.1. Il Voucher per la digitalizzazione delle PMI è cumulabile con altre agevolazioni? In particolare è cumulabile con norme che prevedono benefici di carattere fiscale applicabili alla generalità delle imprese (come ad es. Super e Iper ammortamento)? 

Le agevolazioni previste dal decreto 23 Settembre 2014, in base a quanto stabilisce l’articolo 3, comma 4, dello stesso, non sono cumulabili con altri contributi pubblici concessi a valere sugli stessi costi ammessi. 

Si rappresenta, però, che il predetto divieto di cumulo agisce solo qualora i suddetti contributi pubblici siano inquadrabili come aiuti di stato ai sensi dell’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Il Voucher risulta, invece, fruibile unitamente a tutte le misure di carattere generale che, prevedendo benefici applicabili alla generalità delle imprese, non sono da considerare aiuti di Stato e non concorrono, quindi, a formare cumulo, quali a titolo esemplificativo Super e Iper Ammortamento (vd circolare dell’Agenzia delle Entrate del 30 Marzo 2017 n. 4/E).

 

5. MODALITA' E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

5.1. Quali sono i termini per la trasmissione delle domande di accesso alle agevolazioni?

L’invio delle domande di accesso alle agevolazioni può essere effettuato, utilizzando esclusivamente la procedura informatica accessibile nella sezione “Voucher digitalizzazione” del sito web del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 30 Gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 Febbraio 2018. 

Le imprese possono iniziare la compilazione della domande a partire dalle ore 10.00 del 15 Gennaio 2018, seguendo la procedura indicata all’articolo 3, comma 7, lettera a) del decreto direttoriale 24 Ottobre 2017.

5.2. È previsto un ordine cronologico per l’attribuzione dei Voucher?

No. Le domande di agevolazioni presentate nel periodo di apertura dello sportello sono considerate come pervenute nello stesso momento. Nel caso in cui le risorse disponibili a livello regionale non siano sufficienti a coprire le richieste pervenute da parte delle imprese è prevista una procedura di riparto delle risorse finanziarie in proporzione alle richieste delle imprese.

5.3. Come funziona la procedura informatica finalizzata alla trasmissione delle domande di accesso alle agevolazioni?

La procedura informatica sarà accessibile nell’apposita sezione “Voucher digitalizzazione”del sito web del Ministero, a partire dalle ore 10.00 del 15 Gennaio 2018. La suddetta procedura prevede l’identificazione e l’autenticazione attraverso la Carta nazionale dei servizi (CNS), ovvero un dispositivo (una Smart Card o una chiavetta USB) che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale. 

L’accesso alla procedura informatica è riservato al rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal certificato camerale della medesima o ad un altro soggetto interno alla sua organizzazione a cui sia delegato (attraverso la procedura informatica – “Gestione Deleghe”) il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni.

5.4. Dove è possibile richiedere la "Carta nazionale dei servizi" funzionale all'accesso alla procedura informatica?

La "Carta nazionale dei servizi" viene rilasciata a persone fisiche e titolari di cariche di impresa. È possibile farne richiesta alle Camere di Commercio o presso enti quali Regioni, Comuni o organismi privati. Per conoscere l'elenco pubblico degli enti adibiti al rilascio è possibile visitare il sito DigitPa (archivio.digitpa.gov.it)

5.5. Una stessa impresa può presentare più domande di accesso alle agevolazioni per progetti da realizzare in distinte sedi operative?

No, come disposto all’articolo 3, comma 3, del decreto direttoriale 24 Ottobre 2017 ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni nella quale è tenuta ad indicare, ai fini della suddivisione su base regionale delle richieste pervenute, l’ubicazione dell’unità produttiva nell’ambito della quale viene realizzato il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico.

 

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