Il governo intende costruire un nuovo schema di incentivi che dovrebbe poi confluire nella prossima Legge di Bilancio. Dopo gli incentivi agli investimenti per l’innovazione, il piano Industria 4.0 entrerà subito dopo l’estate nella sua seconda fase incentrata anche sul capitale umano, già ribattezzata “Lavoro 4.0”.

 

LE MISURE PER IL RAFFORZAMENTO DI INDUSTRIA 4.0 ALLO STUDIO DEL GOVERNO


 

CREDITO D’IMPOSTA PER LA FORMAZIONE SULLA DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI

E’ al vaglio un bonus fiscale nella forma di credito d’imposta del 50% fino a 20 milioni di euro per la formazione sulla digitalizzazione dei processi produttivi in azienda. Il beneficio potrebbe assumere carattere incrementale rispetto alla media del triennio precedente. Potrebbero accedere allo sgravio sia le imprese che hanno già investito nelle nuove tecnologie 4.0 e che, quindi, adesso hanno bisogno di formare lavoratori in grado di saper gestire il nuovo parco macchine, sia le aziende che finora non hanno ancora avviato processi di trasformazione in chiave 4.0 e che vorrebbero comunque formare i propri addetti in vista del successivo salto tecnologico. Si sta comunque pensando di vincolare il bonus alla realizzazione di investimenti tecnologici entro il termine di due anni. (Fonte: Il Sole 24 Ore, 30 Luglio 2017)

 

ESTENSIONE DELL’IPERAMMORTAMENTO 250%

Verosimilmente Industria 4.0 si arricchirà di ulteriori integrazioni e aggiornamenti. Particolare attenzione verrà dedicata agli incentivi fiscali già oggi in vigore che tanto successo hanno riscosso presso il tessuto imprenditoriale. Non sono state ancora assunte posizioni ultimative, ma si ipotizza di estendere l’iperammortamento al 250% sia con una proroga di un anno per effettuare l’ordine (sino al 31 Dicembre 2018) sia con un’estensione dei beni agevolabili ai software dell’Allegato B alla Legge di Bilancio 2017 oggi agevolabili al 140% da parte dei soggetti che accedono all’iperammortamento. Potrebbe invece scadere senza proroga il regime del superammortamento che vale per i beni strumentali tradizionali. (Fonte: Il Sole 24 Ore, 30 Luglio 2017)

 

Queste le misure al vaglio governativo, mentre l’iperammortamento 250% guadagna sin da ora ulteriori mesi di vita. Nell’ambito dell’iter di conversione in legge del Decreto Sud (DL 91/2017), lo scorso 1 Agosto è infatti giunto il via libera della Camera all’estensione dell’iperammortamento al 30 Settembre 2018 a condizione che:

1. entro la data del 31 Dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore 

2. e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

 

GLI INCENTIVI DEL PIANO NAZIONALE INDUSTRIA 4.0 OGGI IN VIGORE


 

Nella Legge di Bilancio 2017 (legge 232/2016) hanno trovato espressione le nuove politiche finalizzate a rilanciare il settore produttivo e al rafforzamento della ricerca nell’era della digitalizzazione.

Tra le misure a beneficio delle imprese, la proroga di un anno del super ammortamento al 140% e il debutto dell’iperammortamento al 250% per i beni ad alto contenuto tecnologico. Viene inoltre potenziato il credito d’imposta R&S e confermata la Sabatini ter, con la previsione di un contributo maggiorato per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali. 

 

⇒ L’iperammortamento 250% consente di ammortizzare al 250% il costo di acquisizione di beni ad alta tecnologia secondo il modello «Industria 4.0». L’elenco dei beni agevolabili è contenuto nell’ALLEGATO A alla Legge di Bilancio 2017.  Si tratta della versione potenziata del superammortamento 140%, per alcune categorie di beni materiali strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

 

 Il superammortamento 140% riguarda invece tutti i beni materiali strumentali con coefficiente di ammortamento superiore al 6,5%, ad esclusione di fabbricati e costruzioni nonché dei particolari beni di cui all’Allegato 3 annesso alla Legge di stabilità 2016. Per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento 250% e che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (software) di cui all’ALLEGATO B alla Legge di Bilancio 2017, funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0, il costo di acquisizione di tali beni è maggiorato del 40%

 

 Il bonus R&S è stato oggetto di un significativo rafforzamento nell’ambito della Legge di Bilancio 2017 che ha elevato l’aliquota di agevolazione, fissandola al 50% per tutte le voci di spesa in R&S, ed ha quadruplicato il beneficio massimo, pari a 20 milioni di Euro annui per impresa. La recente manovra ha altresì esteso il novero dei beneficiari alle imprese ubicate nel territorio dello Stato italiano che non assumono il rischio della ricerca, bensì eseguono le attività di ricerca e sviluppo su commissione di imprese estere, localizzate in altri Stati membri dell’Unione europea, negli Stati aderenti all'accordo sullo Spazio economico europeo ovvero in Stati White List. 

 

 Il Piano Nazionale Industria 4.0 ha coinvolto anche la “Sabatini-ter” per la concessione di contributi in conto impianti. L’agevolazione è stata prorogata al 31 Dicembre 2018 dalla legge di Bilancio, con la previsione di un contributo maggiorato per la realizzazione di investimenti in tecnologie digitali - compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification - e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.