Il trend di crescita del mercato interno di questi ultimi mesi è sotto gli occhi di tutti. Il Piano Nazionale 4.0 è stato decisivo in tal senso, attraverso un articolato programma di incentivi. Secondo quanto risulta da un’indagine interna di Federmacchine, si registra al momento una netta preponderanza dell’iperammortamento (preferito per il 65% degli ordini raccolti) rispetto al superammortamento (35% dei casi). 

Entrambe sono misure concesse in maniera automatica che non presentano profili di selettività ma hanno una portata applicativa generale, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale, dal settore economico in cui opera l’impresa che effettua l’investimento.

 

L’iperammortamento 250% consente di ammortizzare al 250% il costo di acquisizione di beni ad alta tecnologia secondo il modello «Industria 4.0». L’elenco dei beni agevolabili è contenuto nell’ALLEGATO A alla Legge di Bilancio 2017.  Si tratta della versione potenziata del superammortamento 140%, per alcune categorie di beni materiali strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Il superammortamento 140% riguarda invece tutti i beni materiali strumentali con coefficiente di ammortamento superiore al 6,5%, ad esclusione di fabbricati e costruzioni nonché dei particolari beni di cui all’Allegato 3 annesso alla Legge di stabilità 2016. Per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento 250% e che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (software) di cui all’ALLEGATO B alla Legge di Bilancio 2017, funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0, il costo di acquisizione di tali beni è maggiorato del 40% (superammortamento 140%)

 

La richiesta di rendere le misure durature, se non strutturali, giungono all’unisono su più fronti ora che si raccolgono i primi importanti frutti.

Proprio in questi giorni si discute della possibile estensione dell’iperammortamento fino a Settembre 2018. La Legge di Bilancio 2017 aveva introdotto per l’iperammortamento lo stesso termine previsto per il superammortamento, ovvero il 30 Giugno 2017. Attualmente, grazie ad una prima proroga istituita con il D.L. 91/2017, ai fini dell’iperammortamento gli investimenti possono essere realizzati entro il 31 Luglio 2018, a condizione che:

1. entro la data del 31 Dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore 

2. e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Ebbene, pare ora destinato a guadagnare altri due mesi di vita l’iperammortamento 250%. Lo prevede un emendamento al decreto legge sul Mezzogiorno attualmente al vaglio. L’ulteriore proroga ha ricevuto già il via libera della Ragioneria generale dello Stato. Lo slittamento costerà alle casse dello Stato circa 20 milioni in più l’anno che saranno coperti con la riduzione del Fondo per gli investimenti strutturali di politica economica. Con l’emendamento, dunque, si sposterebbe dal 31 Luglio 2018 a Settembre 2018 il termine per la consegna dei beni digitali a patto che entro la fine dell’anno sia stato corrisposto almeno il 20% a titolo di acconto. 

 

Recentemente è peraltro intervenuto il Ministero dello Sviluppo Economico a fornire maggiori ragguagli sui requisiti per l’accesso all’iperammortamento e al superammortamento sui beni immateriali. Il 12 Luglio u.s. sono stati pubblicati online i nuovi chiarimenti circa la fruizione della misura anche da parte di imprese non manifatturiere, oltre che in materia di Agricoltura 4.0. In particolare, le macchine agricole possono rientrare a fare parte della voce n. 11 dell’Allegato A alla legge di Bilancio se sono in grado di gestire le lavorazioni su base spazio-temporale al fine di incrementare la profittabilità e ridurne al contempo l’impatto ambientale tramite l’utilizzo di funzionalità quali guida parallela, controllo sezioni e/o gestione di applicazione a rateo variabile.

Le società di noleggio possono accedere all’iperammortamento 250% per i beni concessi in locazione dimostrando la sussistenza dei requisiti di interconnessione, alternativamente, presso la propria impresa, o presso il cliente (utilizzatore). In quest’ultimo caso, l’agevolazione spetta limitatamente al periodo di durata del noleggio.

In merito ai “filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose” eleggibili all’incentivo, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che è sufficiente una delle due funzioni (trattamento o recupero delle sostanze filtrate) per accedere al bonus.