L'iper e il superammortamento sono state introdotte nella politica fiscale e di innovazione nazionale come “misure shock”, ma gli effetti dirompenti superano le aspettative. Nel primo trimestre 2017 gli ordini interni di macchine utensili sono aumentati del 22%. Le richieste di beni strumentali agevolabili con l’iperammortamento stanno registrando crescite inattese, al punto che la coda delle consegne si sta via via allungando, con il rischio che per molte imprese risulti impossibile realizzare l’investimento nell’ambito della finestra temporale di agevolabilità. Al fine di favorire le imprese, il D.L. 91/2017 in vigore dal 21 Giugno ha concesso per l’iperammortamento un mese in più rispetto al superammortamento.

 

I maggiori oneri derivanti dalla proroga sono valutati in 102 milioni di euro: 15 milioni di euro per l'anno 2019, in 24 milioni di euro per l'anno 2020, in 17 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023, e in 2 milioni di euro per l'anno 2024 e pari a 4 milioni di euro per  l'anno 2024 e a 6 milioni di euro per l'anno 2025.

 

L’iperammortamento 250% consente di maggiorare, in via extra contabile, del 150% il costo di acquisizione di beni strumentali ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili nell’ambito delle imposte sui redditi. Si tratta della versione potenziata del superammortamento 140%, per alcune categorie di beni materiali strumentali, ovvero i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”. L’elenco dei beni agevolabili è contenuto nell’ALLEGATO A alla Legge di Bilancio 2017.  Per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento 250% e che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (software) di cui all’ALLEGATO B alla Legge di Bilancio 2017, funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0, il costo di acquisizione di tali beni è maggiorato del 40% (superammortamento 140%).  

 

Considerando anche l’ammortamento ordinario, partendo da un investimento pari a 1 milione di euro, il risparmio d’imposta è di 336.000 euro con il super ammortamento e 600.000 euro grazie all’iperammortamento

 

I bonus ammortamenti (iperammortamento 250% e superammortamento 140%) prima della recentissima proroga riguardavano entrambi gli investimenti realizzati sino al 30 Giugno 2018. Questo limite temporale si applica ora esclusivamente al superammortamento, mentre per l’iperammortamento gli investimenti possono essere realizzati entro il 31 Luglio 2018, a condizione che:

1. entro la data del 31 Dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore 

2. e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Si ricorda che, ai fini della determinazione del “momento di effettuazione”, rilevante ai fini della spettanza della predetta maggiorazione, l’imputazione degli investimenti al periodo di vigenza dell’agevolazione segue le regole generali della competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del TUIR, secondo il quale le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà

 

Per i beni acquisiti in proprietà, la verifica della sussistenza delle due condizioni in questione entro il 31 Dicembre 2017 (accettazione dell’ordine e pagamento di un acconto almeno pari al 20%) risulta relativamente agevole, in quanto si tratta di momenti temporali agevolmente individuabili, relativamente ai quali il contribuente è tenuto a conservare idonea documentazione giustificativa (ad esempio, copia dell’ordine, corrispondenza, email, bonifici, ecc.). 

 

Per ciò che concerne i beni realizzati mediante contratto di appalto, l’estensione al 31 Luglio 2018 è subordinata alla circostanza che entro la data del 31 Dicembre 2017 1) il relativo contratto di appalto sia sottoscritto da entrambe le parti e 2) sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo complessivo previsto nel contratto. 

Nell’ipotesi in cui l’investimento sia realizzato mediante un contratto di appalto a terzi, in base ai predetti criteri di competenza di cui all’articolo 109 del TUIR, i relativi costi si considerano sostenuti dal committente alla data di ultimazione della prestazione ovvero, in caso di stati di avanzamento lavori (SAL), alla data in cui l’opera o porzione di essa, risulta verificata ed accettata dal committente in via definitiva.

 

Per i beni realizzati in economia, trattandosi non di beni acquistati presso soggetti terzi, la prima condizione prevista dalla norma (l’accettazione dell’ordine da parte del venditore) non rileverà ai fini dell’estensione del beneficio. È necessario invece che entro il 31 Dicembre 2017 risultino sostenuti costi pari almeno al 20% dei costi complessivamente sostenuti nel periodo 1° Gennaio 2017 – 31 Luglio 2018.

La maggiorazione spetta anche per i beni realizzati in economia i cui lavori sono iniziati nel corso del periodo agevolato ovvero iniziati/sospesi in esercizi precedenti al predetto periodo, ma limitatamente ai costi sostenuti in tale arco temporale, avuto riguardo ai predetti criteri di competenza di cui al citato articolo 109 del TUIR, anche se i lavori risultano ultimati dopo la scadenza dell’agevolazione

 

Con riferimento ai beni in locazione finanziaria, la proroga al 31 Luglio 2018 opera a condizione che entro il 31 Dicembre 2017 1) sia sottoscritto da entrambe le parti il relativo contratto di leasing 2) e sia avvenuto il pagamento di un maxicanone in misura almeno pari al 20% della quota capitale complessivamente dovuta al locatore. 

Ai fini della determinazione del momento di effettuazione dell’investimento, per le acquisizioni di beni con contratti di leasing rileva il momento in cui il bene viene consegnato, ossia entra nella disponibilità del locatario. Nel caso in cui il contratto di leasing preveda la clausola di prova a favore del locatario, ai fini dell’agevolazione diviene rilevante la dichiarazione di esito positivo del collaudo da parte dello stesso locatario.