La «febbre da 4.0» continua a crescere. Secondo un recente Studio di Pwc, quasi 6 aziende su 10 hanno espresso forte interesse per i benefici di Industry 4.0 e ben il 40% si è già strutturato e mosso in tale direzione.

 

Trovano risposta, nella circolare n. 4/E del 2017 di Agenzia delle Entrate – MiSe, tutti gli interrogativi delle imprese sui maxi ammortamenti, ovvero i bonus che consentono di maggiorare, in via extra contabile, del 40% (superammortamento) e del 150% (iperammortamento) il costo di acquisizione di beni strumentali ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili nell’ambito delle imposte sui redditi.

 

Considerando anche l’ammortamento ordinario, partendo da un investimento pari a 1 milione di euro, il risparmio d’imposta è di 336.000 euro con il super ammortamento e 600.000 euro grazie all’iper ammortamento.

 

 

Ammortamento

ordinario

Super ammortamento

(maggiorazione 40%)

Iper ammortamento

(maggiorazione 150%)

Importo deducibile ai fini IRES 1.000.000 1.400.000 2.500.000

Risparmio d’imposta

(24% deducibile ai fini IRES)

240.000 336.000 600.000

Costo netto dell'investimento

(1.000.000 - risparmio d'imposta)

760.000 664.000 400.000

Maggior risparmio sul costo netto

dell'investimento

 

9,60%

(760.000 - 664.000)/1.000.000

36,00%

(760.000 - 400.000)/1.000.000

    

Il superammortamento riguarda tutti i beni materiali strumentali nuovi, con esclusione dei beni per i quali il DM del 31/12/1988 stabilisce coefficienti di ammortamento inferiori al 6,5%, dei fabbricati e costruzioni e di particolari categorie di beni legati a grandi infrastrutture, materiale rotabile, ferroviario e tramviario, Aereo completo di equipaggiamento; dal 2017 anche con esclusione dei veicoli diversi da quelli per i quali è prevista una deducibilità integrale dei costi, ossia quelli adibiti ad uso pubblico (ad esempio i taxi) o quelli utilizzati esclusivamente come beni strumentali.

 

E’ previsto un bonus maggiorato per alcune categorie di beni materiali strumentali, purchè non rientrino nelle predette esclusioni, ovvero i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”. L’elenco dei beni agevolabili è contenuto nell’ALLEGATO A alla Legge di Bilancio 2017, di recente modificato. 

 

Per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento 250% e che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (software) di cui all’ALLEGATO B alla Legge di Bilancio 2017, funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0, il costo di acquisizione di tali beni è maggiorato del 40%. Anche l’acquisto della mera licenza d’uso rientra tra i beni agevolabili purché il bene sia iscrivibile nell’attivo patrimoniale.

 

Ai fini dell’accesso al bonus, occorre distinguere:

  • il periodo d’imposta di “effettuazione” dell’investimento che determina la spettanza dell’agevolazione: sono super e iperammortizzabili gli investimenti effettuati nel 2017. L’investimento può essere effettuato altresì entro il 30 Giugno 2018, purché entro il 31 Dicembre 2017 l’ordine sia confermato dal fornitore e sia versato un acconto del 20%. Nel DL che sarà approvato subito dopo o contestualmente al Def potrebbe entrare anche lo spostamento al 31 Dicembre 2018 del termine (oggi fissato al 30 Giugno 2018) entro il quale le imprese devono concludere gli investimenti per beneficiare dell’incentivo. La norma sposterebbe solo il termine di consegna dei beni, rimarrebbe invece inalterato il termine per effettuare l’ordine ovvero il 31 Dicembre 2017. Per il superammortamento sono eleggibili anche gli acquisti effettuati a decorrere dal 15 Ottobre 2015.
  • il periodo d’imposta di “entrata in funzione”, che consente la fruizione del superammortamento sui beni materiali.
  • il periodo d’imposta di “interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura” che consente la fruizione dell’iperammortamento e del superammortamnto sui beni immateriali. L’impresa è tenuta a produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. La circolare 4/E chiarisce che è opportuno che la perizia/attestazione di conformità sia corredata di un’analisi tecnica elaborata da un professionista terzo. È ammessa la possibilità di produrre l’eventuale perizia/attestazione di conformità in due fasi separate e successive: la prima basata sulla verifica dei requisiti tecnici del bene e una seconda a buon esito della verifica dell’avvenuta interconnessione. In questo caso, l’agevolazione dell’iper ammortamento sarà fruita solo a decorrere dal periodo di imposta in cui si realizza il requisito dell’interconnessione. Pertanto, nel caso in cui il bene entri comunque in funzione, pur senza essere interconnesso, l’impresa può godere della maggiorazione relativa al super ammortamento fino all’esercizio precedente a quello in cui si realizza l’interconnessione. L’iperammortamento non è infatti pregiudicato da un’interconnessione tardiva. Le quote di iper ammortamento del 150% di cui l’impresa non ha fruito inizialmente a causa del ritardo nell’interconnessione saranno comunque recuperabili nei periodi d’imposta successivi. A fronte di un bene iperammortizzabile entrato in funzione nel 2017 ma interconnesso solo nel 2018, nel 2017 si potrà ottenere il superammortamento, mentre dal 2018 si potrà beneficiare dell’iperammortamento, ripartendo il beneficio, al netto di quanto già temporaneamente dedotto come super ammortamento, sugli anni residui.

 

In quanto misure generali, i maxi ammortamenti devono ritenersi fruibili anche in presenza di altre agevolazioni, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non prevedano un espresso divieto di cumulo con misure generali.

Ribaltando quanto era stato affermato da Agenzia delle Entrate nella prima versione del super ammortamento (circolare 23/E/2016 paragrafo 4 così come nelle precedenti Tremonti), nella circolare 4/2017 si stabilisce che l’agevolazione si calcola sempre al lordo dei contributi, a prescindere dalla contabilizzazione adottata. Per chi, in Unico 2016, ha dedotto il super ammortamento al netto dei contributi, pare aprirsi una possibilità di presentare una integrativa a favore