Gli investimenti in macchinari e attrezzature dal 2008 ad oggi hanno subito una brusca frenata. Alla luce di uno studio Ucimu del 2015, il parco macchine delle imprese italiane negli ultimi 10 anni ha raggiunto una “anzianità” media di 13 anni, dato aggravato rispetto al decennio precedente (in cui era di 10 anni) e il più elevato degli ultimi 40 anni. Le imprese hanno però oggi a disposizione una grande opportunità da cogliere per aumentare la competitività virando verso un futuro 4.0, attraverso il rinnovamento dei beni strumentali all’esercizio dell’attività di impresa.

 

Il Piano Nazionale Industria 4.0, è entrato ormai nel vivo. Dopo due mesi dalla sua introduzione, la disciplina dell’iperammortamento reca già alcune novità ad ulteriore beneficio delle imprese. E' stata infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale, n. 49 del 28 Febbraio 2017, la legge n. 18/2017 che introduce modifiche alla Legge di Bilancio 2017 in materia di beni ad alto contenuto tecnologico.

 

Il debuttante iperammortamento 250%, ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili. prevede la maggiorazione del 150% del costo di acquisizione di beni 4.0 strumentali materiali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”. L’elenco dei beni agevolabili è contenuto nell’ALLEGATO A alla Legge di Bilancio 2017, di recente modificato. 

 

Sono infatti chiarite e allargate le maglie dell’incentivo. In particolare, l’emendamento prevede che fra i beni strumentali utilizzati nella produzione e nella trasformazione di materiali o materie prime, il riferimento alle macchine “utensili” venga eliminato, lasciando il più generico riferimento a tutte le tipologie di macchine o impianti. Viene pertanto superato il perimetro macchine utensili.

 

Costituiscono inoltre beni agevolabili anche i dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

 

Per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento 250% e che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (software) di cui all’ALLEGATO B alla Legge di Bilancio 2017, funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0, il costo di acquisizione di tali beni è maggiorato del 40%

 

Il bonus risulta fruibile a decorrere dal periodo di imposta in cui viene effettuata l’interconnessione del bene 4.0 al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Occorrerà infatti produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, una perizia  tecnica  giurata rilasciata  da  un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all'allegato A o all'allegato B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura

 

Sono iperammortizzabili gli investimenti effettuati nel 2017. La legge prevede che l’investimento può essere effettuato altresì entro il 30 Giugno 2018, purché entro il 31 Dicembre 2017 l’ordine sia confermato dal fornitore e sia versato un acconto del 20%.

La possibilità di usufruire della deduzione maggiorata del 150% dipende dal momento di sostenimento del costo di acquisto secondo i criteri dell’art. 109 del TUIR, ovvero:

a) le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute alla data della consegna o spedizione per i beni mobili […], ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l'effetto traslativo o costitutivo della proprieta' o di altro diritto reale. Non si tiene conto delle clausole di riserva della proprieta';

b) le spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute alla data in cui le prestazioni sono ultimate.

 

In particolare, qui di seguito è possibile consultare una panoramica delle possibili casistiche, utile ad orientare gli investimenti:

 

CONSEGNA/TRASFERIMENTO DEL DIRITTO REALE nel 2016 circa un macchinario pagato ed entrato in funzione nel 2017.

L'investimento si considera realizzato nel 2016: si applica il superammortamento, in quanto operativo dal 15 Ottobre 2015.

Non è invece possibile accedere all'iperammortamento.

 

CONSEGNA/TRASFERIMENTO DEL DIRITTO REALE nel 2017 circa un macchinario ordinato nel 2016 con pagamento di un acconto.  

L'investimento si considera realizzato nel 2017: si applica il superammortamento o, se sussistono i requisiti (tipologia bene ed interconnessione), l'iperammortamento.

 

CONSEGNA/TRASFERIMENTO DEL DIRITTO REALE nel 2018 circa un macchinario ordinato nel primo semestre 2018.

L'investimento è realizzato nel 2018 senza alcun ordine preventivo nel 2017: non spetta né il super né l'iperammortamento.

 

CONSEGNA/TRASFERIMENTO DEL DIRITTO REALE nel 2018, entro il 30 Giugno 2018, circa un macchinario ordinato nel 2017. 

L'investimento è interamente realizzato entro il 30 Giugno 2018: se all'atto dell'ordine confermato è stato pagato un acconto almeno del 20%, si applica il superammortamento, o l’iperammortamento se sussistono i requisiti (tipologia bene ed interconnessione). In caso contrario, non spetta alcuna agevolazione.

 

CONSEGNA/TRASFERIMENTO DEL DIRITTO REALE nel 2018, entro il 30 Giugno 2018, circa un macchinario ordinato nel 2017 con pagamento rateale in tre anni e clausola di riserva di proprietà fino al saldo.

L'investimento è realizzato entro il 30 Giugno 2018, poiché la clausola di riserva di proprietà non rileva ai fini fiscali; se all'atto dell'ordine confermato è stato pagato un acconto almeno del 20%, spetta il superammortamento o, se sussistono i requisiti (tipologia bene ed interconnessione), l'iperammortamento.

 

APPALTO 2017 - Appalto per la costruzione di un impianto avviato nel 2016 e ultimato nel 2017.

L'investimento si considera interamente realizzato nel 2017: all'intero costo sostenuto si applica il superammortamento o, se sussistono i requisiti (tipologia bene ed interconnessione) l'iperammortamento. Se, in base al contratto, nel 2016 erano stati liquidati Sal a titolo definitivo relativi a parti dell'opera, la relativa quota di costo rileva come investimento 2016 (superammortamento) e su di essa non spetta l'iperammortamento.

 

APPALTO 2018 - Appalto per la costruzione di un grande impianto avviato nel 2017 con pagamento di acconto del 20%, finito entro il 30 Giugno 2018, ma collaudato a Settembre 2018.

Se il contratto prevede il passaggio di proprietà legato al collaudo, l'investimento si considera realizzato dopo il termine ultimo e non spetta né super né iperammortamento

Se viene redatto un Sal al 30 Giugno 2018, con accettazione e liquidazione definitiva del corrispettivo, spetta il superammortamento o, se sussistono i requisiti (tipologia bene ed interconnessione) l'iper ammortamento, sul costo risultante da tale Sal.