Il Piano Nazionale Industria 4.0, entrato nel vivo, è in evoluzione. Negli ultimi giorni ha preso vita il disegno volto a chiarire ed ampliare l'ambito applicativo del cosiddetto iperammortamento 250%, istituito dalla Legge di Bilancio 2017.

 

L’esordiente iperammortamento 250%, prevede la maggiorazione del 150% del costo di acquisizione di beni 4.0 strumentali materiali nuovi di cui all’ALLEGATO A alla Legge di Bilancio 2017, ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili.

 

Sono iperammortizzabili gli investimenti effettuati nel 2017. Il bonus risulta fruibile a decorrere dal periodo di imposta in cui viene effettuata l’interconnessione del bene 4.0 al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. 

 

Per i soggetti che beneficiano dell’iperammortamento 250% e che effettuano investimenti in beni immateriali strumentali (software) di cui all’ALLEGATO B alla Legge di Bilancio 2017, funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0, il costo di acquisizione di tali beni è maggiorato del 40%

 

Un emendamento alla disciplina dell’iperammortamento approvato nelle ultime ore alla Camera nell’ambito dell’iter di conversione in legge del Dl 243/2016, recante interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, allarga le maglie dell’incentivo estendendone la portata. 

 

In particolare, l’emendamento prevede che fra i beni strumentali utilizzati nella produzione e nella trasformazione di materiali o materie prime, il riferimento alle macchine “utensili” venga eliminato, lasciando il più generico riferimento a tutte le tipologie di macchine o impianti.

 

Inoltre si prevede che i dispositivi, la strumentazione e la componentistica intelligente, sono agevolabili in quanto «beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0». 

 

A supporto delle imprese che investono nella trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, negli ultimi giorni sono stati resi peraltro disponibili i chiarimenti delle Entrate e degli esperti a Telefisco e del Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del booklet sugli incentivi attuativi del Piano Nazionale Industria 4.0.

 

In particolare, a Telefisco il 2 Febbraio u.s. sono stati illustrati alcuni meccanismi operativi rimasti irrisolti tra le pieghe della Legge di Bilancio 2017.

 

Innanzitutto, a fronte di incertezze interpretative derivanti dal parallelismo con il periodo di vigenza del prorogato superammortamento 140%, è stato specificato che l’iperammortamento si applica agli investimenti 2017 effettuati dal 1° Gennaio 2017, data di entrata in vigore della legge di Bilancio, sino al 31 dicembre 2017, con possibilità di consegna del bene entro il 30 Giugno 2018, laddove  sussista l’accettazione dell’ordine da parte del fornitore ed il pagamento di un anticipo superiore al 20% entro il 31 Dicembre 2017. L’imputazione degli investimenti al periodo di vigenza dell’agevolazione va effettuata secondo le regole generali della competenza previste dall’articolo 109, commi 1 e 2, del Tuir.

 

Sono state fornite altresì indicazioni in merito ai software agevolabili, chiarendo che se il software è «embedded», ovvero integrato ad un bene iperammortizzabile, lo stesso è da considerarsi agevolabile con l’iperammortamento; il software rientrante invece nell’allegato B può beneficiare della maggiorazione del 40% allorché l’impresa usufruisca dell’iperammortamento del 150%, indipendentemente dal fatto che il bene immateriale sia o meno specificamente riferibile al bene materiale agevolato al 150%.  

 

Risulta poi chiarito il requisito dell’interconnessione del bene oggetto di investimento con il sistema aziendale, presupposto che fa scattare la fruibilità dell’iperammortamento. Le condizioni giudicate necessarie e sufficienti riguardano due aspetti: 1. l’identificazione univoca del bene mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento riconosciuti (ad esempio l’indirizzo IP); 2. l’esistenza di scambi di informazioni con sistemi interni o esterni per mezzo di collegamenti documentati che seguono protocolli ufficialmente riconosciuti. Negli esercizi in cui non è ancora avvenuta l’interconnessione, sarà comunque possibile agevolare l’investimento, ma con la percentuale del 40% del superammortamento

 

Tra le specificazioni maggiormente significative, infine, la necessità di una perizia giurata, da fornirsi per ogni singolo bene con valore superiore a € 500.000.