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I nostri servizi e le aree di intervento

Warrant Legal 231

 

Cos'e' WL231

Warrant Legal 231 e' la soluzione unica di Warrant Group che tutela l'impresa dai rischi derivanti dal D.Lgs. 231/2001 e leggi correlate. 

I rischi sono numerosi.

I reati introdotti dalla Legge 231 (ambientale, truffa ai danni dello Stato, aggiotaggio, corruzione, concussione etc.) prevedono provvedimenti gravi:

●     sanzioni pecuniarie altissime

●     interdizione dell’azienda

●     confisca delle proprietà

●     responsabilità personale dell’amministratore delegato

Per tutelarsi da tutto ciò, le imprese hanno uno strumento a disposizione: l’adozione di un modello di gestione vigilato e controllato, per dimostrare in caso di giudizio il rispetto delle procedure.

Cosa c’entra la governance aziendale con i reati?

La Legge 231 prevede la necessità di adottare un corretto modello organizzativo utile sia per la crescita del business dell’impresa, sia per dar prova al fatto che l'impresa operi in maniera virtuosa. In altre parole, l’ente è esonerato dalla responsabilità amministrativa conseguente alla commissione dei reati indicati, se – prima della commissione del reato – l’organo dirigente abbia:

●     adottato modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati considerati (Modello 231);

●     affidato il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del modello e di curarne l’aggiornamento ad un “organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo” (Organismo di Vigilanza).

La soluzione è una.

Warrant Legal 231 offre la soluzione unica alle problematiche connesse alla Legge 231. Grazie alla competenza sviluppata in oltre 16 anni di attività, Warrant Group affianca le imprese nell’adozione di modelli virtuosi definiti in collaborazione con partner legali. Il pacchetto di servizi relativo alla 231, oltre a all'analisi preliminare di fattibilità e alla verifica di eventuali strumenti finanziari agevolati, comprende:

●     attività di mappatura/analisi dei rischi reato (attività propedeutica);

●     elaborazione del Modello di Organizzazione e Gestione D.Lgs. n. 231/2001 e suo aggiornamento costante;

●     formazione delle risorse umane interne;

●     attività di aggiornamento normativo del Modello;

●     consulenza per attività di vigilanza (Organismo di Vigilanza);

●     audit (attività di mappatura/analisi rischi extra D.Lgs. n. 231);

●     tutela giudiziaria qualora si rendesse necessaria.

I vantaggi competitivi.

Scegliere il pacchetto Warrant Legal 231 significa entrare nel mondo Warrant Group e beneficiare di alcuni vantaggi competitivi in esclusiva che solo una struttura con sei business area specializzate e oltre quindici anni di esperienza è in grado di garantire:

●     offerta modulabile a step per l’elaborazione e l’attuazione del modello Legge 231/01;

●     team di lavoro senior specializzato sui temi della compliance e governance aziendale;

●     modalità operativa non standard che parte dalle considerazioni dei PM rispetto ai reati;

●     l’analisi e l’elaborazione di un Modello 231 calibrato sui punti davvero sensibili della singola impresa;

●     creazione e formazione di un Organismo di Vigilanza costantemente aggiornato;

●     assistenza inclusa per 3 anni;

●     finanziamenti a copertura dei costi sostenuti;

●     attività formativa finanziata al 100% attraverso fondi per la formazione;

●     tempi coerenti e costi di gestione competitivi con il mercato, ma con risultati superiori;

●     referenze e feedback dei clienti che ci hanno scelto.

Attività svolte

Warrant Group garantisce la gestione del processo, accompagnando l’impresa nella costituzione dell’OdV e nell’adozione concreta del Modello 231.

 

Il processo è scattare una fotografia.

L’applicazione del Modello 231 consente di individuare le problematiche sulla  Responsabilità d’Impresa, Codice Etico e Responsabilità delle persone giuridiche, e Responsabilità amministrativa dell’azienda e dei propri modelli di organizzazione, gestione e controllo in relazione ai rischi/criticità aziendali. In altre parole, rappresenta la fotografia del modo in cui l’azienda è organizzata e del modo in cui gestisce le proprie attività ed i propri rischi.

 

Obiettivi previsti dall’attività Warrant Legal 231.

Assistere l’azienda a prevenire i reati disciplinati dalla Legge attraverso un'approfondita analisi aziendale a tutti i livelli organizzativi e un processo chiaro che contribuisca a:

●     creare cultura in azienda;

●     cambiare la filosofia tipica de: ”l’abbiamo sempre fatto così!”;

●     aumentare la possibilità di pensare al futuro, investendo su conoscenza, uomini, organizzazione, relazioni;

●     proteggere l’azienda, assicurando la capacità di resistere alle crisi, attuando un efficace governo d’impresa, potenziando il sistema di controllo interno;

●     consentire all’azienda di sfruttare l’opportunità di poter “correre più veloce” e darle al contempo la massima sicurezza.

●     produrre reddito per la proprietà – azionisti;

●     eliminare illeciti ed inefficienze;

●     accrescere la propria posizione e la propria immagine di “good citizenship” ed il suo ruolo sociale verso tutti gli stakeholders: ad esempio sono sempre più frequenti i casi in cui enti pubblici o altre istituzioni richiedano l’adozione del modello 231.

Funzioni aziendali coinvolte

●     Proprietà

●     Direzione Generale

●     Direzione Amministrativa

●     Direzione Commerciale

●     Direzione Produttiva

●     Area Sicurezza

●     Area Internazionale

 

 

 

Descrizione attività Warrant Legal 231

Le attività svolte dal Team Warrant Legal 231 per la realizzazione del Modello 231 e per il suo costante aggiornamento sono:

●     esame della realtà aziendale, attraverso lo studio dei principali documenti societari;

●     esame analitico delle c.d. aree sensibili, con mappatura delle condotte potenzialmente illecite in riferimento alle varie attività svolte dalla società;

●     individuazione delle procedure e dei protocolli interni già esistenti, con riferimento alle aree a rischio individuate a seguito dell’attività di mappatura;

●     indicazione delle procedure o dei principi procedurali da adottare per rendere conformi le prassi e i protocolli esistenti alle esigenze del D.lgs. 231/2001;

●     individuazione dell’Organismo di Vigilanza (OdV) e determinazione del relativo regolamento operativo;

●     redazione del Codice Etico;

●     predisposizione del Modello (parte generale e parti speciali riferite ai diversi reati individuati come potenzialmente realizzabili), che comprende anche il Codice Etico, il regolamento operativo dell’ODV, nonché il sistema sanzionatorio per le violazioni alle varie disposizioni del Modello stesso;

●     disamina, revisione ed eventuale aggiornamento delle procure e deleghe esistenti;

●     informazione del personale (attività correlata alla fase di mappatura delle aree di rischio);

●     individuazione di percorsi formativi per amministratori / dirigenti  / impiegati / operai;

●     manutenzione del Modello 231.

Vale inoltre la pena sottolineare che:

●     i legali dello staff assistono enti e società indagati e/o imputati ai sensi del d. lgs. 231/2001;

●     gli altri professionisti, esperti in finanza, gestione e controllo aziendale, forniscono consulenza tecnica nel contenzioso civile e penale connesso alla normativa in oggetto

●     ogni fase tiene conto della giurisprudenza espressa in materia e delle linee guida indicate dalle principali associazioni di categoria.

Fasi di realizzazione

La realizzazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo attraverso il sistema Warrant Legal 231 prevede un percorso in sette fasi.

  1. Analisi dei documenti (Statuto, Visura, Verbali C.d.A., Verbali Assemblea, ecc...)
    L’Analisi dei documenti aziendali ufficiali consente di effettuare una fotografia dell’attuale struttura della società, e di elaborare la Parte Generale del Modello che ne descrive le principali caratteristiche.
  2. Adozione del Codice Etico. Il Codice Etico è inteso come l’insieme di diritti, doveri e responsabilità che l’impresa assume nei confronti dei portatori d’interesse, al fine di affermare principi, prescrivere o vietare comportamenti, impostare ed orientare azioni e procedure di controllo.
  3. Analisi dei rischi. L’Analisi dei rischi ha come obiettivo principale quello di individuare i processi e le attività per i quali esiste il rischio di incorrere nei reati previsti dal D.Lgs. 231. L’identificazione dei processi avviene tramite la raccolta di una serie di informazioni da parte del team di lavoro, mediante:
    1. incontri diretti con i responsabili dei processi/attività
    2. raccolta ed analisi di appositi documenti
    3. compilazione di appositi questionari.
  4. Elaborazione delle Parti Speciali del Modello Organizzativo
    Le Parti Speciali del Modello consentono l’adozione di un sistema di controllo in grado di ridurre il rischio potenziale di commissione dei reati. Gli aspetti da disciplinare saranno quelli evidenziati in sede di analisi dei rischi ed il Modello sarà sviluppato in uno o più documenti sulla base delle esigenze specifiche emerse in sede di analisi. Il sistema di controllo è orientato ai principi di:
    1. verificabilità delle operazioni: le attività rilevanti devono essere tracciabili, così da poter ricostruire decisioni prese e relative responsabilità;
    2. separazione delle responsabilità: nessuno dovrebbe gestire in autonomia un intero processo, soprattutto quando questo sia a rischio di illecito; la contrapposizione ed il bilanciamento delle responsabilità rappresenta un deterrente rispetto alla commissione di illeciti;
    3. documentazione dei controlli: deve rimanere evidenza dei controlli effettuati
  5. Definizione del sistema sanzionatorio per la violazione delle regole e delle procedure previste dal modello, nel rispetto delle disposizioni dello Statuto dei lavoratori e dei contratti di lavoro
  6. Comunicazione del modello  al personale e sua formazione. Requisito fondamentale e pregnante del D.lgs. 231/2001 consiste proprio nel fatto che il modello, per essere adottato ed efficacemente attuato come richiede la normativa, vada compreso e condiviso da tutta quanta la struttura aziendale, nonché dai collaboratori e fornitori esterni, che ne diverranno, a questo punto, esecutori naturali, oltre che parte integrante e strategica del nuovo orientamento societario.
  7. Istituzione dell’Organismo di Vigilanza
    Compito precipuo dell’OdV è quello di segnalare all’organo dirigente, per gli opportuni provvedimenti, quelle violazioni accertate che possano comportare l’insorgere di una responsabilità in capo all’ente.

 

Organismo di Vigilanza (OdV)

L’Organismo di Vigilianza è costuito per assicurare una puntuale ed efficiente vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del Modello organizzativo adottato dalla società.

 

Le attività dell’OdV.

Le attività che l’Organismo di Vigilianza è chiamato ad assolvere possono così schematizzarsi:

●     valutazione in merito all’adeguatezza del modello, ossia della sua reale capacità di prevenire i comportamenti vietati;

●     vigilanza sull’effettività del modello, che si sostanzia nella verifica della coerenza tra i comportamenti concreti ed il modello istituito;

●     analisi circa il mantenimento nel tempo dei requisiti di solidità e funzionalità del modello;

●     cura del necessario aggiornamento del modello, nell’ipotesi in cui le analisi operate rendano necessario effettuare correzioni, integrazioni ed adeguamenti.

 

Le caratteristiche dell’OdV. 

Il compito più importante dell’ODV è quello di segnalare all’organo dirigente, per gli opportuni provvedimenti, quelle violazioni accertate che possano comportare l’insorgere di una responsabilità in capo all’ente. Per questo motivo la posizione dell’ODV nell’ambito dell’ente deve garantire l’autonomia dell’iniziativa di controllo da ogni forma d’interferenza da parte di qualunque componente. Tale obiettivo si può conseguire inserendo l’Organismo in esame come unità di staff in una posizione gerarchica la più elevata possibile e prevedendo il “riporto” al Consiglio di Amministrazione nel suo complesso. Per garantire la necessaria autonomia di iniziativa e l’indipendenza è indispensabile che all’OdV non siano attribuiti compiti operativi che, rendendolo partecipe di decisioni ed attività operative, ne minerebbero l’obiettività di giudizio nel momento delle verifiche sui comportamenti e sul Modello. L’OdV deve essere dotato di tutti i poteri necessari per assicurare una puntuale ed efficiente vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del Modello organizzativo adottato dalla società. In particolare, l’Organismo deve avere libero accesso presso tutte le funzioni della Società - senza necessità di alcun consenso preventivo - onde ottenere ogni informazione o dato ritenuto necessario per lo svolgimento dei suoi compiti. Il rapporto con gli organi societari è su base continuativa: l’ODV deve predisporre una relazione informativa, su base almeno semestrale, per l’organo dirigente e per il Collegio sindacale.